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L’amicizia si coltiva con il tempo e senza fretta. A partire dall’ascolto e dalla capacità di non giudicare

Lo studio dell'Università del Kansas: almeno 200 ore per consolidare un'amicizia. ma probabilmente non bastano. Come tutti gli amori, anche l'amicizia, senza impegno, rischia di spegnersi.

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COME COLTIVARE L’ AMICIZIA

Quanto tempo serve per consolidare un’amicizia? Jeffrey Hall, docente dell’Università del Kansas, ha realizzato una ricerca, pubblicata sul Journal of Social and Personal Relationship, dalla quale viene fuori un numero calcolato con molta precisione: 200 ore. Un tempo, se ci pensate, non eccessivo per conquistare un amore così unico, e non sono sicuro che basti. Quello che invece mi sembra certo è il fatto che l’amicizia, come tutti gli amori, è anche un investimento di testa e di cuore, di emozioni e di tempo.

LEGGI ANCHE: Una vita con gli altri. L’ossigeno degli amici contro l’asfissia della solitudine. Il racconto in questo libro

LE REGOLE DELL’ AMICIZIA

L’amicizia, è quasi banale dirlo, va coltivata. E può anche cambiare profilo nel corso della vita: mano a mano che si avanza nell’età, per esempio, la rete delle relazioni strette, quella degli amici cari, si restringe. Ma questo non significa che i nostri sentimenti si stiano spegnendo, piuttosto siamo portati semplicemente a selezionare di più le persone che ci circondano.

PER APPROFONDIRE: Amicizia vera, come riconoscerla. E chiamiamola con il nome giusto, amore

COME MANTENERE L’ AMICIZIA

La solitudine è un male terribile, anche questo senza età e senza tempo, e l’amicizia è sicuramente il suo migliore antidoto. Per coltivarla e per renderla più solida, più duratura e più stabile, ecco qualche consiglio e qualche regola essenziale:

  • Prendete gli amici per quello che sono. E non cercate sempre di trasformarli a vostra immagine e somiglianza. Non state sempre a giudicarli, e accettate la ricchezza delle differenze. Piuttosto, sforzatevi per essere sempre autentici nei comportamenti.
  • Non trascurateli. I contatti fisici, in carne ed ossa, e non solo quelli attraverso il web oppure con una telefonata, sono indispensabili. E siate generosi: se il vostro amico del cuore non vi chiama, siate voi ad alzare il telefono (o il cellulare).
  • Coltivate l’amicizia fin dall’adolescenza. È l’età giusta per impiantare amicizie solide, che poi potrebbero durare per tutta la vita. Spiegatelo bene ai vostri figli, anche perché non isolarsi, magari in uno smartphone, fa bene al corpo e alla mente. E riduce enormemente le possibilità di stress, ansia e sbalzi di umore.
  • Ascoltateli e siate utili. Sono due concetti collegati. Dare, specie senza contropartite, è un gesto d’amore, dunque di vera amicizia. E dare innanzitutto quando il vostro amico\a ne ha bisogno. Che cosa? Tutto, anche il tempo. E ricordatevi che per stare davvero vicino ad un amico, bisogna saperlo ascoltare. Anche se sbrodola con le parole.
  • L’amicizia per gli anziani. È fondamentale per vincere la solitudine, e per avere sempre compagnia quando l’età avanzata ci allontana naturalmente dagli altri. Pensate: l’isolamento nella vecchiaia è peggio del diabete, e provoca ipertensione. Al contrario, gli amici aiutano a ritardare il declino cognitivo.
  • Qualità e ancora qualità. Crescendo si capisce bene che nell’amicizia più che la quantità conta la qualità. Non è un gioco di fan sui social, ma una puntata sulla vita vera. E alla fine gli amici davvero cari sono sempre pochi.
  • Non abbiate fretta con gli amici. Per coltivare l’amicizia, a qualsiasi età, serve tempo. Sempre e comunque. E state tranquilli: non lo state sprecando.
  • Ricordatevi di questa parola: mi dispiace. In amicizia, come in qualsiasi amore, può scoppiare un litigio che magari da banale diventa esplosivo, dirompente, fino a rompere il legame. Come evitarlo? Con una regola di base: spezzate la catena del risentimento al primo gradino, e siate in grado, di fronte ad un amico che si mostra indispettito oppure offeso, di dire due parole secche. Mi dispiace.

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