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Cibi vegan, come riconoscere quelli falsi. Attenzione allo zucchero e al colorante rosso

Girano sul mercato molti prodotti presentati vegan-friendly. Ma in realtà sono pieni di derivati dal mondo animale. Come essere sicuri di una scelta corretta? Imparare a leggere l'etichetta.

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COME CAPIRE SE UN ALIMENTO È DAVVERO VEGAN

Altro che vegan-friendly: alcuni alimenti che sul mercato alimentare vengono presentati come 100% vegan sono in realtà pieni di derivati caseari o dal mondo animale.Quando si decide di approcciare una dieta vegan si eliminano carne, pesce, uova e tutti i prodotti di derivazione animale, tra quali, ovviamente, latte, formaggi e latticini. Tuttavia, se si sceglie di aderire alla scelta di alimentarsi in modo vegano, bisogna controllare bene che non vi sia presente alcun ingrediente di derivazione animale. Ed è proprio lì che sorgono problemi, quando il consumatore si trova davanti ad etichette incomprensibili o addirittura falsificate.

Sembra, infatti, che una dieta vegana non garantisca l’assenza di derivati animali: secondo uno studio del 2015 della startup americana Clear Labs, il 10% degli alimenti sostitutivi della carne, come il tofu o il seitan, contengono caseina, un aggregante che deriva dal latte vaccino. Ancora, cibi apparentemente lontanissimi dal mondo animale, come le arachidi sgusciate possono contenere gelatina animale (la cosiddetta colla di pesce) che viene aggiunta in fase di confezionamento. E che dire dello zucchero? Il normale zucchero da cucina raffinato, bianco, viene sbiancato con un additivo detto bone char, ottenuto dallo sbriciolamento di ossa di animali macellati.

Attenzione anche ai cibi rossi: il colorante artificiale, che troviamo in etichetta sotto la dicitura E120 o E124, deriva da un insetto, la cocciniglia, ed è anche rintracciabile con il nome di acido carminico. Nemmeno le bevande sono esenti da tali falsificazioni: la birra, ad esempio, che potrebbe contenere gelatina, o i succhi di frutta, spesso addizionati con omega-3 (estratti da grassi di pesce) o vitamina D, derivante dalla lanolina, un olio che è prodotto dalle pecore per lubrificare il manto e tenersi al caldo.Ma come difendersi?

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COME RICONOSCERE CIBI VEGAN

In una giungla moderna come quella del mercato alimentare, è fondamentale saper leggere le etichette, che spesso mascherano con diciture chimiche incomprensibili prodotti ed additivi che vengono dal regno animale.Basta una veloce ricerca in Internet per sciogliere ogni dubbio sulle voci che non sapete decifrare. Occorre un consumo critico e consapevole.

Inoltre, se si sceglie un’alimentazione vegan sarebbe preferibile scegliere cibi non raffinati, raw e grezzi, sostituendo agli alimenti confezionati cibi di stagione e freschi del mercato ortofrutticolo.

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