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Casa passiva: ecco la villetta di Asti senza termosifoni e senza condizionatori

La temperatura dell’appartamento è costante in tutte le stagioni, attorno ai 21 gradi. Bollette crollate dell’80 per cento. I costi sono superiori alla media del 15 per cento.

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CASA PASSIVA ASTI –

Niente termosifoni per l’inverno e niente condizionatori per l’estate. E innanzitutto niente spifferi che possono alterare le temperatura all’interno della casa. La villetta costruita a Pontesuero, nell’astigiano, è un piccolo gioiello di casa passiva, con tutti i benefici che ne derivano per il proprietario in termini di risparmio sulle bollette e per la comunità per gli effetti sull’inquinamento ambientale. Il progetto è firmato da un team di architetti, tra i quali Roberto Saracco, esperti in piani di riqualificazione energetica, come Alberto Tarif, ed ingegneri  che si occupano specificamente di nuove tecnologie applicate ai consumi domestici.

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LA CASA PASSIVA DI PONTESUERO –

Il criterio di questa casa è quello della totale autoproduzione di energia, attraverso impianti fotovoltaici, e di acqua corrente, con il riciclo di quella piovana. Il risparmio complessivo sulle bollette si aggira attorno all’80 per cento dei costi medi. In secondo luogo, grazie ad un sistema di coibentazione, l’appartamento ha la stessa temperatura, d’estate e d’inverno: 21 gradi. Una specie di eterna primavera e un valore che spesso sul sito Non sprecare raccomandiamo di tenere come punto di riferimento per evitare case surriscaldate durante la stagione invernale e gelide nei mesi estivi.

COSTI DI UNA CASA PASSIVA –

Infine, il capitolo dei costi. Le case passive hanno bisogno di bravi progettisti, specializzati in lavori di questo genere di lavori. Inoltre servono materiali naturali per garantire la coibentazione e anche questo può essere un fattore di aumento dei costi di realizzazione dell’appartamento. In generale, bisogna mettere in preventivo una spesa del 15 per cento superiore alla media di case edificate con materiali tradizionali. Una cifra che secondo calcoli attendibili si può ammortizzare in tre anni.

(L’immagine di copertina è tratta dal portale dello Studio Tecnico Sarif)

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