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Campeggio con i bambini: 6 consigli utili

Dalla scelta tra mare e montagna, all'attrezzatura più adatta da portare con sé, fino a qualche dritta sul tempo libero da suddividere fra relax e divertimento. Senza dimenticare i suggerimenti sulla sistemazione logistica e sui vicini di tenda. Pronti a partire con i vostri piccoli?

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CAMPEGGIO CON I BAMBINI –

Come organizzare le giornate in campeggio tra passeggiate, giochi e relax, se si hanno dei bimbi piccoli? Quando si opta per le vacanze fai da te è bene sempre partire preparati per affrontare un’avventura tanto diversa dai ritmi quotidiani della città, ai quali siamo abituati. Abbiamo selezionato per voi 6 consigli suggeriti dai siti di viaggio Bimbieviaggi.it e Campeggi.com.

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Scegliere la destinazione delle vacanze è già di per sé complicato, ma lo è ancor di più per le famiglie che viaggiano con bambini al seguito. La scoperta di nuovi posti, lo stare a contatto con la natura e con persone provenienti da ogni parte del mondo, tutte caratteristiche del soggiorno in campeggio, fanno sì che ogni viaggio si trasformi in un’esperienza indimenticabile anche per i più piccini, a patto di valutare con attenzione tutte le incognite che si pongono al momento dell’organizzazione della vacanza.

  1. La sistemazione: non dimenticate che dormire in tenda è solo un’opzione. Camper, bungalow e casa mobile offrono comfort spesso vicini a quelli domestici, ma la tecnologia potrà sorprendervi: dai materassini per tenda ultra comodi alla Maggiolina, un letto portatile che si monta sul tettuccio dell’auto.
  2. Mare o montagna? Città o campagna? Dipende da costi e periodo. I campeggi vicini ai punti d’interesse costano tendenzialmente di più, ma spesso offrono maggiori servizi e la possibilità di esplorare il territorio. Spostarsi in strutture un po’ più lontane consente di abbattere i costi, a patto di mettere in conto qualche minuto per gli spostamenti (anche in navetta). In estate, il caldo si combatte nelle strutture in montagna, senza dimenticare che spesso offrono piscine o si trovano vicine a un lago. In inverno, il freddo si contrasta con la giusta attrezzatura in tenda o con l’alloggio in camper, roulotte o case mobili.
  3. Alla ricerca d’ombra. D’estate è fondamentale piazzare tenda o camper all’ombra, affinché non si trasformino in forni. La presenza di alberi e coperture artificiali è l’ideale, ma è difficile che la piazzola resti all’ombra tutto il giorno: scegliere piazzole ombreggiate durante la prima parte della giornata, chiedendo all’ingresso o portando con noi una piccola bussola per capire da che parte sale e scende il sole.
  4. Un bagno pulito e a portata di mano è fondamentale, soprattutto per le famiglie con bambini piccoli. Meglio verificare all’arrivo le condizioni igieniche dei bagni e scegliere una posizione strategica per piazzola e alloggio: abbastanza lontana dal viavai dei turisti, non troppo distante in caso di necessità.
  5. I vicini di tenda possono fare la differenza, nel bene e nel male. La socializzazione è un punto fondamentale della vacanza in campeggio, ma ogni situazione ha dei pro e dei contro: se la tenda del vicino ha tanti giochi e alcune bici da bambini si tratta probabilmente di una famiglia nordeuropea numerosa, ma con la buona abitudine di andare a letto presto la sera; cucina o barbecue super attrezzati sono sinonimo di convivialità ma anche di rischio “affumicatura”; antenna o parabola della TV non fanno al caso di chi vuole relax.
  6. Animazione e servizi per famiglie: c’è chi ama farsi cullare dai rumori della natura e chi, invece, cerca il divertimento con i numerosi servizi che i campeggi e i villaggi mettono a disposizione delle famiglie: animazione, intrattenimenti e servizi, come i mini club, rappresentano la scelta ideale per chi vuole tornare dalla vacanza con il sorriso ed evitare il rischio noia, soprattutto per i bambini che hanno energia da vendere.

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