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Bus in Italia, un terzo non potrebbero circolare: pericolosi e inquinanti. Quando arrivano i nuovi?

La metà dei 23mila autobus che girano in Italia avvelenano le nostre città, con un’età media doppia rispetto ai bus tedeschi e francesi. Adesso la Consip dovrebbe acquistarne 1600 nuovi, ma la corruzione rischia di bloccare tutto.

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BUS IN ITALIA –

Abbiamo i peggiori bus d’Europa. Sotto tutti i punti di vista: per l’alta età media (che li rende pericolosi e continuamente fuori uso), per le basse caratteristiche green (avvelenano l’aria che respiriamo), per lo scarsissimo numero, specie in alcune grandi città, come per esempio Roma.

Viviamo in un Paese dove circolano 23mila autobus con le sembianze di vere e proprie “bombe ecologiche”: questi mezzi obsoleti e spesso sfondati (età media 12,2 anni, il doppio dei bus tedeschi e francesi) sono per un terzo incompatibili con la normativa europea sul rispetto dell’ambiente nelle città. Se fossero auto, non potrebbero neanche circolare.

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QUALITÁ DEI MEZZI PUBBLICI IN ITALIA –

Sulla carta esiste un piano per investire 7,5 miliardi per modernizzare l’intero parco autobus italiano. Sono tanti soldi, e dopo decenni di ritardi e di zero manutenzione, non si può fare tutto in pochi mesi. Ma almeno bisognerebbe cominciare. E qui nasce un altro problema.

IL LIBRO CHE RACCONTA I COSTI DELLA CORRUZIONE IN ITALIA: Ultimi di Antonio Galdo

Il primo pezzo della maxi-asta affidata alla Consip è partito il 12 maggio 2017: riguarda l’acquisto dei primi 1.600 bus nuovi, dei quali 50 elettrici, 100 ibridi e 200 a metano. Le proposte, sulla base di un’offerta iniziale di 650 milioni di euro, dovrebbero arrivare alla Consip entro il 2 agosto, e con questo si chiuderebbe il primo pezzo del percorso. Ma il condizionale è d’obbligo, visto lo scandalo della Consip con la relativa corruzione, a conferma del fatto che le mazzette non sono solo un danno e uno spreco relativo a singole persone ed a singole comunità, ma riguardano tutto il Paese e tutti gli italiani.

(Credits immagine di copertina: Tupungato / Shutterstock.com)

TRASPORTO PUBBLICO: QUALCHE BUON ESEMPIO DAL MONDO

   

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