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Libri in 25 lingue per fare integrazione, la storia della Biblioteca Interculturale di Roma

Nata nel quartiere Quadraro grazie all’impegno dell’associazione "Cittadini del mondo", ha trovato posto nei locali abbandonati della scuola Damiano Chiesa, che sono stati ristrutturati e messi a nuovo senza utilizzare nemmeno un soldo pubblico. Al suo interno vengono organizzati anche corsi di lingua e attività per i bambini

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BIBLIOTECA INTERCULTURALE

La cultura costruisce ponti e abbatte le barriere. Per questo motivo c’è bisogno di posti in cui sia possibile fruirla, condividerla e approfondirla. A maggior ragione se questi luoghi vengono recuperati e fatti rinascere dopo un lungo periodo di abbandono. È il caso della Biblioteca Interculturale dell’associazione “Cittadini del mondo” che, lo scorso 2 dicembre, ha inaugurato nel quartiere Quadraro di Roma “un luogo di interscambio e conoscenza reciproca tra italiani e stranieri, in cui praticare concretamente percorsi di convivenza basati sul reciproco rispetto. Custode di più di 20mila libri in 25 lingue, questa biblioteca offre la possibilità ai richiedenti asilo e ai migranti, ma anche a tutti i cittadini del quartiere, di prendere in prestito dei libri. Un’attività alla quale si affiancano corsi di italiano per i rifugiati, lezioni di musica e attività per i bambini.

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BIBLIOTECA ROMA PER MIGRANTI

La Biblioteca, nata grazie al volontariato e a finanziamenti privati, è nata all’interno di alcuni spazi lasciati in uno stato di totale abbandono della scuola Damiano Chiesa. Gli ambienti, che si estendono quasi per circa 400 metri quadrati, sono stati rimessi a nuovo grazie all’impegno di tanti, che hanno voluto dare il loro contributo alla comunità ristrutturando uno dei luoghi simbolo della vita pubblica: la scuola. I lavori sono stati finanziati realizzando un crowdfunding e raccogliendo qualche finanziamento dalle fondazioni ma senza usufruire di sussidi pubblici.

BIBLIOTECA SOCIALE

L’idea della biblioteca è nata qualche anno fa quando i volontari dell’associazione “Cittadini del mondo” si sono resi conto che molti dei rifugiati o dei titolari di protezione internazionale, spesso provenienti dalle parti più disparate del mondo, non avevano nulla da poter leggere nella propria lingua. Così negli anni si sono impegnati a raccogliere più idiomi possibili e, con piccoli investimenti, sono riusciti a comparare i volumi che proprio era impossibile reperire sul mercato italiano. Oggi, nella Biblioteca al Quadraro, sono oltre seimila le lingue che riempiono gli scaffali: dal tigrino al wolof, alle lingue asiatiche meno conosciute. In questo modo proprio tutti possono sentirsi “a casa”, familiarizzando con la gente del quartiere che può intraprendere un proficuo scambio culturale dal quale nasce la vera integrazione.

Le foto sono tratte dalla pagina Facebook Biblioteca Interculturale Cittadini del Mondo

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