Bibite gassate: perché siamo favorevoli all’aumento del succo d’arancia

Si passa dal 12 al 20 per cento e si salvano 200 milioni di chili di agrumi, altrimenti sprecati. Vantaggi per tutti: migliorano la salute, la qualità dei prodotti e le vendite. E si aiuta l’agricoltura made in Italy.

BIBITE GASSATE E SUCCO D’ARANCIA. Ci sono battaglie piccole, ma molto importanti per cambiare i nostri stili di vita e ridurre gli sprechi. Per esempio quella che si sta combattendo nel Parlamento italiano e in Europa a proposito dell’aumento dal 12 al 20 per cento della percentuale minima di succo di arancia nelle bibite gassate. Noi siamo favorevoli, e felici che la Camera abbia approvato questa decisione: adesso bisogna vigilare che non sia l’Europa (dove la soglia è al 5 per cento) a smontare tutto con i suoi burocrati e con le sue lobby sempre in agguato.

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I VANTAGGI. Quali sono i vantaggi di questa decisione? Innanzitutto la salute, visto che stiamo parlando di prodotti più sani e in linea con le qualità della dieta mediterranea. In secondo luogo la Coldiretti, che ha sostenuto con centinaia di sindaci l’aumento della percentuale, ha fatto qualche calcolo. Bene: considerando che in Italia ci sono 23 milioni di consumatori di bibite gassate, avremo la possibilità di salvare dallo spreco del macero e della mancata vendita oltre 200 milioni di chili di genuini agrumi made in Italy. Quelli che talvolta vediamo marcire per strada in Sicilia.

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GLI AGRUMI MADE IN ITALY. E ancora, con questa legge si salvano 10mila ettari di agrumeti. Vi sembra poco in un Paese dove contiamo 60mila imprese che producono agrumi? Quanto agli argomenti di chi ha provato in tutti i modi a bloccare il provvedimento in Parlamento, dalla Lega al Ncd, bisogna solo dire che non esistono. Non c’è alcun rischio né per le aziende produttrici di bevande gassate né per l’occupazione in questa filiera industriale.

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Anzi. Anche loro hanno tutto da guadagnare, migliorando la qualità dei prodotti e rendendoli più sani. Una prova? Una grande gruppo, parliamo della San Pellegrino, ha già deciso di alzare la percentuale del succo d’arancia al 15,6 per cento. E sono aumentate le vendite e la soddisfazione dei consumatori.

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