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Bertha Zúniga Cáceres, la lotta per l’ambiente è un valore che si tramanda di madre in figlia

La secondogenita della nota ambientalista, assassinata nel marzo del 2016 in Hondurs, è convinta a continuare le battaglie che furono della madre. Vuole difendere il suo popolo, i lenca, dai soprusi delle multinazionali dell’energia

Bertha Zúniga Cáceres, la lotta per l’ambiente è un valore che si tramanda di madre in figlia
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BERTHA ZÚNIGA CÁCERES

Il coraggio attraversa le generazioni: Bertha Cáceres, attivista e leader del popolo indigeno lenca, originario dell’Honduras centrale, è stata assassinata nel marzo 2016 ma il suo spirito e le sue battaglie continuano a vivere nella sua secondo genitaBertha Isabel Zúniga Cáceres, 27 anni, che ha deciso di raccogliere un’eredità pesante. L’eredità di una grande donna che nel 2015 aveva addirittura vinto il premio Goldman per l’Ambiente. Un riconoscimento che viene assegnato agli ecoattivisti per le vittorie conseguite nel proprio contesto comunitario. E di trionfi questa combattente che lottava per la propria terra, incurante delle continue minacce che subiva, ne ha conseguiti molti.

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BERTA CACERES HONDURAS

La battaglia che probabilmente le è costata la vita è stata una campagna per impedire la costruzione di una diga che avrebbe completamente stravolto le abitudini e la regione dove i lenca vivono sin da prima dell’arrivo di Colombo nel continente. Così ha cominciato una campagna molto agguerrita ma in Honduras fare l’ambientalista è molto pericoloso. Dal 2009, anno del colpo di Stato che ha rovesciato il presidente Manuel Zelaya, si è dato via libera alle privatizzazioni che hanno spinto le multinazionali alla corsa, spesso sleale, alle risorse idriche e minerarie. Interessi multimiliardari che spesso hanno coinciso con morti sospette: secondo la Ong Global Witness, il numero di attivisti uccisi tra il 2010 e il 2014 si aggira intorno alle 100 persone.

Bertha Cáceres ha intrapreso questa strada di lotta sin dalla fine degli anni ottanta quando ha dato il suo contributo alla nascita del Consiglio nazionale delle Organizzazioni popolari e indigene dell’Honduras (Copinh). In quegli anni si batte per difendere i diritti del suo popolo dalle prime avvisaglie delle multinazionali ma anche dai continui attacchi degli squadroni della morte. La sua vita, però, non è dedicata solo alle battaglie ambientaliste, anzi dà alla vita quattro figli che ha cresciuto insegnandogli che l’acqua e la terra sono un bene comune e che vanno difesi per garantire la sopravvivenza del proprio popolo.

AMBIENTALISTA HONDURAS

La lotta i Cáceres ce l’hanno nel sangue. La loro famiglia, infatti discende da una lunga tradizione di luchadores (i lottatori professionisti sud americani). Per questa ragione Bertha Isabel vuole continuare a dar battaglia nel nome della madre per salvaguardare la loro terra, l’Honduras, e le sue risorse naturali. Oggi studia in Messico per diventare maestra ma continua ancora a non darsi pace per la scomparsa della madre. L’obiettivo non è tanto scoprire chi siano stati gli assassini ma fare luce sulla rete criminale che ne ha causato la morte. Perché proprio queste associazioni a delinquere sono il veleno che stanno infettando il Paese.

Le immagini sono tratte dal profilo Twitter di Bertha Isabel Zúniga Cáceres

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