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Volontariato: fare del bene allunga la vita. Oltre che il prossimo, aiuta il cuore e migliora l’umore

Dedicarsi agli altri, fare del bene, significa migliorare benessere fisico e salute mentale. Lo dimostrano i clamorosi risultati di una ricerca scientifica inglese, secondo la quale la beneficenza aumenta perfino le difese immunitarie

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BENEFICI DEL VOLONTARIATO

Fare del bene, senza aspettarsi contropartite, fa bene. Non è un gioco di parole, ma il risultato scientifico di un’importante ricerca inglese che ha misurato e valutato i più importanti benefici del volontariato sulla nostra salute.

In fondo, possiamo dire che c’è qualcosa che già sapevamo, prima della conferma della scienza. Ovvero: dare, nella vita, significa sempre ricevere. Anche quando manca all’appello quella riconoscenza che pure ci aspettiamo. Dare significa ricevere sempre e comunque, e se proprio ci vogliamo mettere con il bilancino del farmacista, allora diciamo che la generosità premia in modo naturale, al punto da restituirci più di quello che abbiamo donato.

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FARE VOLONTARIATO FA BENE ALLA SALUTE

Lo studio inglese conferma tutto questo anche sul piano scientifico, rispetto al nostro benessere. Dedicarsi agli altri è un elisir di lunga vita, migliora in modo esponenziale il nostro benessere fisico e la nostra salute mentale. Ha degli effetti benefici sul cuore, sulla pressione, sulla capacità di difesa del nostro sistema immunitario. Un motivo in più, insomma, per non sprecare la nostra generosità, per non affogarla nell’indifferenza, e per aiutare gli altri. Senza aspettare sempre qualche riconoscimento o qualche contropartita.

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