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Nuoto e bambini: in acqua diventano più intelligenti

Il nuoto è importante per i bambini: non solo rafforza le ossa e previene la scoliosi, secondo una ricerca questa attività sportiva è in grado di migliorare le capacità cognitive dei più piccoli, la loro concentrazione e perfino la loro autostima.

Nuoto e bambini: in acqua diventano più intelligenti
Tutti i benefici del nuoto per i bambini
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I BENEFICI DEL NUOTO PER I BAMBINI –

Il nuoto per i bambini è una fonte preziosa di benessere e di crescita: rafforza la muscolatura, irrobustisce le ossa e serve a prevenire la scoliosi. Ma oltre ai benefici fisici, l’attività sportiva in acqua aiuta a migliorare le capacità cognitive, la concentrazione e perfino l’autostima dei bambini.

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A queste conclusioni arriva una ricerca che ha coinvolto, per oltre tre anni, circa 7mila bambini di età attorno ai cinque anni. Ecco perché tutti i medici suggeriscono alle mamme di iscrivere i propri figli, già in tenera età, a corsi di nuoto. Non sempre però è facile convincere i bambini a iniziare questo tipo di attività sportiva: da qui alcuni consigli utili per aiutarli.

  • Non usate tecniche impulsive per il primo approccio con l’acqua. Non c’è bisogno di “buttarli a mare” per farli nuotare, ma bastano passaggi graduali. Una passeggiata sul bagnasciuga, un primo approccio con l’acqua fino alla vita, magari giocando a palla, e poi le prime bracciate. Tutto sarà naturale;
  • Non abbiate fretta. Non pretendete che il bambino abbia subito la bracciata giusta, piuttosto aiutatelo all’inizio a imparare uno “stile a cagnolino”, muovendo braccia e gambe insieme. Inizia da qui la dimestichezza con l’acqua;
  • La respirazione è molto importante e anche questa va insegnata con gradualità. Insegnate al bambino a immergersi fino sopra la bocca, fatelo soffiare, come per spegnere le candeline, e poi lo fate immergere fino al naso. Solo quando si sentirà pronto e sicuro potete passare a un’immersione con tutta la testa. Un paio di occhialini da nuoto possono aiutare;
  • Nei primi impatti con l’acqua reggetelo per i fianchi, a testa in giù, per insegnare i movimenti delle braccia e poi dei piedi, come una pedalata. Quando lo vedrete sicuro e convinto, potete lasciarlo, sempre però restandogli accanto;
  • Quando il bambino avrà imparato a muoversi, potete procedere a togliere prima l’uno e poi l’altro bracciolo. Ma agli inizi fatelo nuotare sempre con una tavoletta;
  • In ogni caso braccioli e salvagente sono indispensabili agli inizi, durante la scoperta del nuoto. Procedete ad un’eliminazione graduale, festeggiando con il bambino ogni tappa di autonomia conquistata;
  • Insegnate l’alleanza con l’acqua e con il mare. Il bambino deve sentire il mare come un amico, non deve nuotare mai contro il mare, ma insieme.

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