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Fichi d’India, i 10 benefici di un frutto che purtroppo sprechiamo spesso

Un tempo si davano ai maiali ed ai bovini. Poi si sono scoperte virtù molto importanti per la nostra salute: aiuta a dimagrire, sostiene il fegato, abbassa gli zuccheri e il colesterolo. E tanto altro…

Fichi d’India, i 10 benefici di un frutto che purtroppo sprechiamo spesso
Benefici fichi d'india
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BENEFICI FICHI D’INDIA –

Siete sempre in tempo, specie dopo il mese di agosto, per apprezzare e scoprire le tante qualità dei fichi d’India. A parte il sapore di un frutto davvero speciale e i tanti usi che se ne possono fare in cucina.

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PROPRIETÀ E BENEFICI DEI FICHI D’INDIA –

Il fico d’India è una pianta della quale siamo pieni in quasi tutte le regioni dell’Italia meridionale, specie in Calabria e in Sicilia, con lo scandalo, un vero spreco, di una quantità enorme di questi frutti che vengono lasciati marcire sulle piante oppure a terra. Senza che nessuno abbia la voglia e il tempo di coglierli, mentre poi nei negozi di frutta delle città come Roma e Milano, spesso si trovano a prezzi stellari.

BENEFICI FICHI D’INDIA

Il fico d’India è una pianta originaria del Messico, dove è chiamato Nopalli e la sua figura fa parte integrante dello stemma della Repubblica messicana. Si tratta di una pianta perenne, che riesce facilmente a moltiplicarsi sotterrando le sue pale in qualsiasi terreno privo di ristagno d’acqua: il fico d’India attecchisce così anche in terreni non adatti alle culture, in quanto brulli, in pendenza, rocciosi e scarsi di terriccio. E ciò rende la pianta molto originale anche dal punto di vista estetico.

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EFFETTI BENEFICI DEI FICHI D’INDIA –

Un tempo, il fico d’India, e in particolare i suoi frutti e le sue bucce, veniva dato in pasto ai maiali ed ai bovini, poi invece si sono scoperte le sue qualità per la nostra salute e i tanti benefici che derivano dal suo consumo. Vediamo le più importanti.

  • Contiene molta acqua. Mangiare un fico d’India significa innanzitutto bere tanta acqua, di cui abbiamo bisogno per una corretta idratazione. Infatti, un etto di questo frutto contiene 53 calorie e una quantità di acqua pari all’83 per cento del prodotto. Mentre una restante percentuale, il 13 per cento, rappresenta la sua dose di zuccheri. Grazie alla tanta acqua che contiene, il fico d’India è dissetante e depurativo. E molti medici lo consigliano per espellere i calcoli.
  • Aiuta a dimagrire. Questo effetto è dovuto a un’altra qualità, in termini di contenuti di base, del fico d’India. Al suo interno infatti si trovano preziose dosi di fibra vegetale, che rigenera la flora intestinale e protegge dalle emorroidi.
  • Protegge i capillari e previene tumori. Tra le vitamine che i fichi d’India contengono, ci sono la C, che svolge una eccellente azione di protezione dei capillari, e la pro-vitamina A, o anche detta beto-carotene, che invece protegge dall’insorgenza di nuovi tumori.
  • Abbassa zucchero nel sangue. Questo è un effetto legato a due particolari tipi di fibra alimentari, la pectina e lo xilosio, contenuti nei fichi d’India. In questo modo il frutto di origine messicana è consigliabile nella dieta dei diabetici.
  • Protegge le cellule nervose. Per questo entrano in gioco le vitamine del gruppo B, e in particolare la B1 e la B2: nei fichi d’India ne trovate in abbondanza.BENEFICI FICHI D’INDIA1
  • Un sostegno al fegato. Arriva attraverso gli antiossidanti contenuti nei fichi d’India.
  • Cura la tosse. In commercio esistono perfino sciroppi a base di fichi d’India. Come mai? Per il semplice motivo che in questi frutti non mancano flavonoidi, la cui attività è un rimedio naturale contro la tosse.
  • Abbassa il colesterolo. Uno studio scientifico ha dimostrato gli effetti positivi dei fichi d’India sui livelli di colesterolo, quando sono troppo alti. In particolare si è scoperto l’efficacia, sul versante anticolesterolo, di 250 grammi di fichi d’India al giorno, consumati per otto settimane.
  • Per combattere l’osteoporosi. Grazie all’enorme quantità di minerali come il ferro, il fosforo e il calcio, i fichi d’India sono consigliati nelle cure contro l’osteoporosi.
  • Attenzione ai semi. Più che un beneficio diretto, qui c’è un rischio che bisogna tenere conto, per evitarlo, quando mangiamo i fichi d’India. Contengono, infatti, molti semi di consistenza lignea, non sempre facili da digerire, al punto che possono disturbare le funzioni intestinali e alterare la flora batterica. Quanto basta per non cedere alla tentazione di esagerare, e per utilizzare piccole dosi per i bambini.

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