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Bambini maleducati? La mamma li punisce così: a scuola a piedi, per 7 chilometri di strada (foto)

La punizione di una mamma canadese con i figli scostumati con l'autista del bus della scuola, diventa virale sul web. Esagerata? Certo meglio di quei genitori italiani che alzano le mani sugli insegnanti che rimproverano i loro figli.

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BAMBINI MALEDUCATI

In Italia molti genitori hanno scoperto un nuovo sport: prendere a ceffoni gli insegnanti che osano rimproverare, magari dando qualche castigo, i loro figli. Sempre vittime, sempre innocenti. In Canada, invece, una mamma è diventata popolarissima, non senza polemiche, dopo che ha postato su Facebook la pesante punizione data ai figli maleducati con l’autista del bus della scuola. Sette chilometri a piedi, da casa alla scuola, al freddo e con la neve, con una passeggiata non proprio comoda di circa due ore e trenta minuti. In più, portando appeso al collo un cartello con questa scritta: “Siamo stati cattivi e screanzati con l’autista dell’autobus. E mamma ci fa camminare”.

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COME COMPORTARSI CON I BAMBINI MALEDUCATI

Lo dico a scanso di equivoci: non considero questa mamma di Harrow, nello stato dell’Ontario, probabilmente esasperata dalla maleducazione dei figli, un buon modello da seguire. Ma vorrei riflettere con voi sui doveri che abbiamo come genitori, quando un bambino, anche piccolo, perde il senso della misura. Quali sono questi doveri? Sicuramente non quello di proteggerlo con il familismo amorale all’italiana, dove le colpe sono sempre degli altri. In questo caso degli insegnanti poco attenti, troppo severi, inadeguati. Questa è una deriva pericolosissima che la nostra scuola, in pieno caos, sta attraversando in un silenzio generale davvero inquietante. Se azzeriamo l’autorevolezza degli insegnanti non abbiamo fatto un buon servizio ai nostri figli e abbiamo dato un altro colpo alla definitiva e totale delegittimazione della scuola, che resta pur sempre “maestra di vita”.

Non mi convince neanche l’estremismo della reazione dei genitori, anche se in questo caso non c’è una reazione violenta, con schiaffi e colpi di battipanni, ma una punizione molto severa e probabilmente commisurata alla gravità dei comportamenti dei bambini.

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COSA FARE CON I BAMBINI MALEDUCATI

E allora dove sta il punto di equilibrio? Mi dispiace deludervi: non ho una risposta certa. Ho però la sicurezza che ciascuno di noi, da genitore, è in grado, in piena e responsabile autonomia, di dare una risposta efficace a questa domanda. Ognuno di noi sa dove fissare l’asticella che un figlio non può valicare. E deve agire di conseguenza, non per partito preso. Ci sono momenti nei quali la severità non è solo un obbligo, una necessità, ma diventa l’unico strumento utile per una buona educazione. Ho detto severità, che non ha nulla da dividere con la violenza sui figli. Non è facile, tutti siamo portati a proteggere i bambini: ma il mestiere di genitore impone delle scelte, che nella sapienza popolare si declinavano con il proverbio “mazze e panelle fanno i figli belli”. Niente mazze o battipanni, per carità: ma quando ci vuole una punizione, che arrivi. E sia quella giusta.

(Credits immagini: Facebook)

POCHE E SEMPLICI REGOLE PER UNA BUONA EDUCAZIONE DEI BAMBINI: