La Francia punta sull’auto elettrica: 7 milioni di colonnine entro il 2030

Intanto a Parigi il sindaco Anne Hidalgo elimina le macchine a gasolio del comune e investe sull’ibrida. Il suo obiettivo è di raddoppiare le piste ciclabili, e ridurre il limite di velocità a 30 km.

AUTO ELETTRICHE IN FRANCIA: IN ARRIVO 7MILIONI DI COLONNINE DI RICARICA –

La Francia punta sulla tecnologia elettrica per la nuova mobilità. La scommessa, scritta nella legge sulla transizione energetica appena approvata in Parlamento, è molto ambiziosa, al limite dell’utopia. Si tratta infatti di realizzare sette milioni di colonnine per il rifornimento di auto elettriche in tutto il Paese, entro il 2030, rispetto alle attuali 9.500 in funzione. Un salto gigantesco, sul quale spinge una parte dell’industria automobilistica francese e innanzitutto il finanziere bretone Vicent Bolloré che si è dichiarato pronto ad aprire 16mila punti di ricarica in tutta la Francia entro i prossimi quattro anni con un investimento di 150 milioni di euro.

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MOBILITA’ SOSTENIBILE A PARIGI –

La vetrina del cambiamento della mobilità urbana è sicuramente Parigi, dove il servizio di car sharing dell’auto elettrica è un grande successo e dove il sindaco Anne Hidalgo spinge forte sulle politiche di cambiamento energetico e di nuova mobilità. Per dare un messaggio chiaro e forte anche alle aziende produttrici di automobili, il sindaco ha eliminato dal parco macchine del comune tutte le auto a gasolio, puntando sulla tecnologia ibrida. E ha annunciato un maxi piano per raddoppiare le piste ciclabili in città e per ridurre il limite di velocità da 50 a 30 chilometri. I modelli ai quali guarda Anne Hidalgo sono quelli della California e della Norvegia. Lo stato americano è il posto al mondo dove l’auto elettrica è più venduta: 100mila vetture solo negli ultimi quattro anno. Quanto alla Norvegia, la quota di mercato delle auto elettriche è del 5,75 (in Italia siamo allo 0,04) ed a Oslo le corsie preferenziali sono occupate, nelle ore di punta, per l’85 per cento da auto elettriche. Tra le proteste dei conducenti di autobus e di taxi.

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