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Testamenti solidali, sono sempre di più gli italiani intenzionati a lasciare un segno

Abbiamo intervistato Rossano Bartoli, il portavoce del Comitato Testamento solidale, che ci ha raccontato l'importanza di un gesto che sempre più italiani scelgono di compiere. Le donazioni a favore di associazioni umanitarie nel nostro Paese l'anno scorso si sono attestate intorno al miliardo di euro.

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AUMENTO TESTAMENTI SOLIDALI –

Ciò che facciamo in vita riecheggia nell’eternità. Questa è una delle frasi più famose della storia del cinema contemporaneo e riassume efficacemente ciò che devono aver pensato i tanti italiani che, negli ultimi quattro anni, hanno deciso di devolvere una parte dei loro averi ad associazioni umanitarie attraverso il Testamento solidale.  Le donazioni annue dei nostri concittadini, infatti, si attestano introno al 1,1 miliardi di euro. Se la cifra è ancora lontana rispetto ai 5 miliardi che ogni anno vengono devoluti in Germania, le ricerche dimostrano che la tendenza nel nostro Paese è in crescita.

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TESTAMENTI SOLIDALI IN ITALIA –

Secondo un’indagine di GfK commissionata dal Comitato Testamento solidale e presentata il 13 settembre in occasione del primo convegno nazionale “Testamento solidale. Una tradizione che guarda al futuro”, in quattro anni la propensione degli italiani al lascito solidale è notevolmente cresciuta. Nel 2012 infatti erano solo il 9 per cento degli italiani che intendevano fare un lascito solidale, secondo l’ultima rilevazione invece oggi sono il 14 per cento quelli intenzionati ad approfittare del Testamento solidale o che già hanno provveduto. I principali “azionisti” di questo tipo di testamenti sono i single e le coppie senza figli che raggiungono addirittura il 27 per cento. Dai dati emerge anche che, dopo quattro anni di campagne informative del Comitato Testamento solidale, sono circa il 66 per cento gli italiani che sono a conoscenza della possibilità di devolvere una parte dei propri beni ad associazioni umanitarie.

COME FI FA UN TESTAMENTO SOLIDALE –

Un altro dato interessante è che ben il 65 per cento dei testamenti solidali sono stilati da donne (un dato della ricerca nazionale realizzata tra i notai italiani “Come è cambiato il lascito solidale: identikit dei nuovi italiani generosi”) . Nell’84 per cento delle donazioni si sceglie di devolvere beni mobili e per il 16 per cento immobili. Quasi la metà delle donazioni, il 46 per cento, è inferiore ai 20mila euro, ma in questi casi è davvero il pensiero e non l’entità della donazione a fare la differenza. L’obiettivo è raggiungere grandi cifre attraverso molte diverse donazioni e non avvalersi esclusivamente dei grandi donatori. Il modello rimane quello dei Paesi del Nord Europa dove c’è una percezione diversa del post mortem e una maggiore predisposizione alla donazione. Per incrementare i donatori in Italia bisognerebbe per prima cosa migliorare il dato che ci vede ultimi insieme a Spagna e Francia nella scrittura dei testamenti. E successivamente, quando ci si decide a fare questo passo, essere consapevoli che destinare una parte, anche molto piccola, dei propri averi ad associazioni umanitarie non impoverisce gli eredi ma arricchisce il testamento di ideali e della speranza di un mondo migliore.

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