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Ascoltare la musica in modo corretto, senza rompere i timpani e l’udito

Secondo i dati pubblicati dalla Commissione europea, tra i 2 ed i 10 milioni di europei rischiano di perdere la normale capacità uditiva a causa delle cattive abitudini di ascolto. Per fortuna, è possibile prevenire problemi all’udito e portare la nostra musica preferita sempre con noi senza dover sprecare soldi con cd-rom ed altri supporti usa e getta.

Ascoltare la musica in modo corretto, senza rompere i timpani e l’udito
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ASCOLTARE LA MUSICA IN MODO CORRETTO –

Oggi è possibile ascoltare la musica riducendo al minimo gli sprechi e senza avere problemi di udito. Rispetto a dieci anni fa, non abbiamo più bisogno di supporti usa e getta come i cd-rom oppure i dvd. Inoltre, c’è molta più consapevolezza dei danni provocati dall’ascolto prolungato della musica ad alto volume. Tante aziende di elettronica, infatti, hanno introdotto sui loro dispositivi un limitatore del volume. La tendenza ad utilizzare le cuffiette, infatti, espone l’ascoltatore a danni, talvolta, permanenti all’udito.

COME ASCOLTARE LA MUSICA SENZA FARE DANNI –

Quando ascoltiamo la musica, dobbiamo stare attenti a non abusare del nostro udito. La Commissione Europea ha pubblicato i risultati di un’indagine, secondo cui sarebbero a rischio di riduzione della capacità uditiva tra i 2 ed i 10 milioni di europei. Oltre al rumore della “giungla cittadina” come clacson e sirene, ogni giorno, soprattutto i giovanissimi, ascoltano i loro brani preferiti a tutto volume. Questo provoca uno stress uditivo continuo, che può portare ad un calo precoce dell’udito ed il fenomeno è in crescita. L’abitudine di ascoltare musica in cuffia in luoghi pubblici, spesso affollati, porta ad impostare al massimo il volume, per escludere i rumori esterni. Così si raggiungono facilmente i 100 decibel, che equivalgono al suono erogato da aereo al decollo. Dunque, per ascoltare la musica senza fare danni all’udito è necessario rispettare alcune regole:

  • Fare attenzione al volume. E’ preferibile utilizzare le cuffie in luoghi non affollati ed impostare il volume sui 30-40 decibel. In questo modo, possiamo ascoltare i nostri bani preferiti senza conseguenze negative.
  • Controllare l’udito. Anche in questo caso “prevenire è meglio che curare”. Chi ascolta la musica con gli auricolari oppure va spesso ai concerti, dovrebbe misurare regolarmente la propria capacità uditiva dall’otorinolaringoiatra e non soltanto quando si avverte una riduzione dell’udito.
  • Preferire le cuffie. Negli ultimi anni sono tornate di moda le cuffie, che sono certamente meno pratiche ma anche meno pericolose degli auricolari. Rispetto a questi ultimi, il suono della cuffia ha un impatto meno traumatico sulla membrana del timpano. Gli auricolari e le cuffiette, invece, vengono posti direttamente nel padiglione auricolare. Quindi, l’erogazione del suono è quasi a contatto con la membrana, per cui le onde sonore sono potenzialmente più dannose per il timpano.
  • Come ascoltare la musica senza sprechi I moderni impianti hi-fi e le nuove autoradio sono dotati di ingressi che ci consentono di risparmiare tempo e soldi. Grazie ai dispositivi di archiviazione tascabili possiamo portare con noi intere discografie, senza dover acquistare cd o dvd e senza dover masterizzare un numero limitato di tracce su un singolo supporto. 

Per poter ascoltare i nostri brani preferiti anche fuori casa, possiamo utilizzare delle casse portatili oppure sfruttare determinati ingressi dello stereo dell’auto o di altri dispositivi. Ecco alcune soluzioni per non farci mai mancare la musica:

  • Casse portatili. Possiamo utilizzare delle casse portatili, a pile oppure a batterie ricaricabili, dotate di ingresso usb. In molti casi hanno anche dimensioni compatte, rendendole pratiche anche per un pic-nic oppure in spiaggia. Inoltre, se vogliamo evitare l’ingombro dei cavi, possiamo scegliere un modello con tecnologia bluetooth. In questo caso potremo collegare le casse al nostro cellulare oppure ad altri dispositivi di archiviazione, dotati della stessa tecnologia.
  • Dispositivi con porta Usb. L’esempio classico è la pen drive, su cui salviamo i nostri file. In alcuni casi può essere necessario un adattatore per l’ingresso mini-usb. Tuttavia, i dispositivi più recenti presentano un ingresso usb normale, consentendoci di collegare il nostro lettore mp3, lo smartphone oppure la pen drive dove abbiamo archiviato i nostri brani preferiti.
  • Collegamento Aux. Quest’ingresso è presente anche sugli stereo non recenti e necessita di un cavo ad hoc. E’ necessario collegare il lettore mp3 oppure il dispositivo di archiviazione all’hi-fi oppure allo stereo dell’auto e premere play sul dispositivo stesso per far partire la musica.

QUANTO VALE LA MUSICA PER LA NOSTRA SALUTE:

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