Dal riciclo all’eco-design: nuova vita agli oggetti

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Ad alcuni oggetti siamo affezionati e li teniamo in casa anche se sono malandati o fuori moda. Altri li buttiamo via senza pensare che invece potrebbero avere una seconda vita. C’è chi dell’eco-design, la trasformazione degli oggetti vecchi in opere d’arte nuove ed ecosostenibili, ne ha fatto non solo uno stile di vita ma un vero e proprio mestiere. Questa è la storia di Amelia Lamberto, architetto 40enne, messinese, mamma di un bimbo di cinque anni. “Da due anni a questa parte mi sono messa a pensare al riciclo. Molti clienti mi chiedevano: ma questo mobile si può risistemare? Così ho deciso di cominciare a parlare di eco sostenibilità con quelle persone che per la prima volta si avvicinano al concetto di riuso“.

Da architetto, quindi, ad artigiano: un’evoluzione singolare ricca di sorprese. Nella mani di Amelia Lamberto gli oggetti si trasformano e diventano altro. Un esempio? “Con i tessuti recuperati dagli espositori dei tappezzieri – spiega – una volta scaduti i campionari, produciamo tovagliette per la prima colazione e coperte matrimoniali”. Fantasia, materiali di scarto come i trucioli di legno donati dalla falegnameria amica o quelli di metallo regalati da altri negozi, avanzi di stoffa, la fidatissima macchina da cucire nello studio-laboratorio… e il gioco è fatto. Pezzi unici, utili e belli da vedere. “Senza contare il valore affettivo – racconta Amelia – una cliente aveva delle vecchie sedie che non voleva buttare perché legate al ricordo del padre, io le ho ricreate e modificate, adesso questa signora ce le ha ancora in casa, con una nuova veste, ma il ricordo è rimasto intatto. Sentire la soddisfazione e lo stupore dei miei clienti è la sensazione più bella per me”.

Tutte le opere di Amelia, per farvi un’idea di ciò che è capace di creare con le sue mani esperte, potete trovarle sul suo sito ReVision design, ecco però un assaggio delle produzioni che questa operosa eco-designer realizza ogni giorno. Il prezzo? E’ quello della manodopera e del valore legato all’unicità degli oggetti. Le materie prime derivano tutte da altri oggetti o da materiali di scarto. In questa pagina, le foto della lampada da tavolo realizzata impilando comunissimi piatti in plastica fondi; di una seduta realizzate interamente con scarti di tessuti ottenuti dal riuso di biancheria per la camera da letto e la cucina (l’imbottitura è fatta con stoffe vecchie, magari bucate o macchiate, tagliate e riassemblate, alternate a polistirolo preso dai cantieri); di accessori realizzati con scarti di moquette di vario colore.

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“Per una cliente ho smontato una vecchia cassettiera – racconta Amelia – e ho creato due comodini, aggiungendo una stoffa con il colore viola e delle farfalle. L’ho incontrata a una cena insieme ad altri ospiti e mi sono divertita a raccogliere le loro richieste di consulenza! Tutti avevano in casa qualche oggetto o qualche mobile al quale donare una nuova vita”.

Dopo la laurea in Architettura e un corso di Industrial design a Cosenza, è iniziata per Amelia una nuova fase della vita, in cui la passione per l’eco-design si è trasformata in un mestiere. “Ed è una fonte di lavoro continua – aggiunge – la gente ha voglia di dare un volto nuovo agli oggetti di casa, senza spendere troppo denaro e rispettando l’ambiente”. E conclude: “A casa mia il papà è un ingegnere, io sono un architetto: spesso la gente mi ha chiesto come mi sia venuto in mente di fare l’artigiana… E invece, da questo lavoro le soddisfazioni sono arrivate”. Come la partecipazione all’edizione 2013, a Padova, di RicAA, la biennale internazionale d’arte e design ecosostenibile che esiste dal 2008. Amelia mostrerà al pubblico Light, la sua lampada ecocompatibile realizzata con fondi di piatti di plastica e spago grezzo, che avete visto qui in foto. Un appuntamento importante, momento di incontro etico tra estetica ed ecologia. La manifestazione si svolgerà con ingresso libero a Padova dal 26 maggio al 23 giugno, presso gli spazi dell’Ex Macello di Via Cornaro. La vernice ad ingresso libero si terrà il 25 maggio alle ore 18.30.

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