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BSafe, l’app inventata da una mamma norvegese per difendere le donne dalla violenza in strada

In America una donna su cinque subisce violenza, in Italia il 19 per cento delle donne denuncia episodi di stalking. La tecnologia aiuta a prevenire, consentendo di lanciare l’allarme in tempo reale.

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APP PER DIFESA DONNE

L’idea straordinaria è di una donna norvegese, Silje Vallestad, madre di tre figli e assolutamente priva di particolari competenze tecnologiche e informatiche. Grazie alla sua intuizione è stata brevettata l’applicazione bSafe che rappresenta un efficacissimo strumento di aiuto e prevenzione contro la violenza maschile sulle donne. Come funziona? È semplicissimo: si carica sul proprio smartphone e al momento del pericolo basta schiacciare un pulsante di allarme per denunciarlo. A quel punto partono contemporaneamente una sirena, sms e telefonate ad amici prestabiliti, disponibili a ricevere l’allarme. Nello stesso momento lo smartphone avvia anche una registrazione audio-video, nel caso che possa servire poi come prova. Altre  funzioni sono  Fake call, per ricevere finte telefonate nel caso  in cui si è a disagio o ci si volesse allontanare, oppure Follow me with Timer, che permette di impostare la durata di un’attività per monitorarne il ritardo.

LEGGI ANCHE: Violenza sulle donne, come difendersi prima che sia troppo tardi

APP CONTRO VIOLENZA SULLE DONNE

La violenza nei confronti delle donne, purtroppo, non accenna a diminuire. I numeri, su scala globale, divulgati in un apposito report sulla salute della donna, sono raccapriccianti.  Negli Stati Uniti, una donna su cinque è stata vittima di violenza nel corso della propria vita. In India sono raddoppiati i casi di violenza sessuale negli ultimi venti anni. E in Italia sono 7 milioni le donne che nel corso della propria vita hanno subito un abuso.

SECURWOMAN

L’invenzione della norvegese Vallestad non è l’unico strumento tecnologico a disposizione delle donne per difendersi. L’azienda italiana Arxit ha prodotto, in collaborazione con l’operatore telefonico BT, SecurWoman. È più di un’app perché al costo di 29,90 euro l’anno garantisce un servizio attivo 24 ore su 24: se ci si trova di fronte a una situazione di pericolo basta scuotere lo smartphone e l’allarme raggiunge immediatamente il centro operativo che a sua volta trasferisce la segnalazione alle forze dell’ordine più vicine alla zona dove sta avvenendo l’episodio di violenza. L’allarme è immediato, e funziona come quelli che di solito si montano nelle case contro i furti e gli incendi.

MIGLIORI APP DIFESA DONNE

Bsafe e Securwoman, tuttavia, non sono le uniche app per la difesa delle donne Playstore ed Android sono oggi pieni di emuli delle app pioniere, quindi vediamo di seguito le alternative. Tra cui spicca un’eccellenza italiana.

Siamo sicure! –

Italiana e completamente gratuita, ha un’interfaccia di facile usabilità: con due soli tap sullo schermo si può lanciare un allarme al 112 oppure monitorare tramite gps la propria posizione.

shaw –

Unica app ad essere connessa al 112 e al 1522, permette di avere sul telefono una mappa abbastanza completa di sportelli antiviolenza, centri di ascolto e presidi sanitari regione per regione.Disponibile in dodici lingue, tra cui il Cinese.

where are u –

In collaborazione con la Regione Lazio e la Regione Lombardia, è collegata al 112 ed ha una particolare funzione di chiamata muta che attiva un servizio di localizzazione e invio soccorso nel caso in cui non si possa parlare.

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