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Il sindaco di Riace, paese modello di una buona e pacifica immigrazione

Mimmo Lucano è stato considerato dalla rivista Fortune una delle cinquanta persone più influenti del mondo. A Riace gli immigrati sono artigiani, aprono bar e scuole.

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ACCOGLIENZA IMMIGRATI RIACE –

Ci sono tante buone pratiche in materia di immigrazione in Italia, specie nei piccoli comuni. E’ il caso di Riace, nel profondo Sud, nella martoriata Calabria, dove il sindaco Domenico Luciano, detto Mimmo, 57 anni, è riuscito a fare un piccolo miracolo. Riace si stava spopolando, restavano poco più di 400 persone, mentre gli altri emigravano. Di fronte a un fenomeno che stava spegnendo un’intera comunità Lucano ha reagito con coraggio, accogliendo l’invito del vescovo di Locri, e del Papa, di aprire le porte agli immigrati.

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IMMIGRATI RIPOPOLANO BORGO RIACE –

Il risultato è che oggi un quarto della popolazione di Riace è formato da immigrati. Gente che lavora, e non vive chiusa e arrabbiata in un centro di accoglienza. Hanno riaperto laboratori di tessitura, di ceramica e di artigianato, panetterie, bar e perfino una scuola elementare. Sono gli immigrati che insegnano alla popolazione la raccolta differenziata e collaborano per il porta a porta. Un modello che ha significato la sconfitta della mafia e del caporalato, e ha consentito a Mimmo Lucano di ritrovarsi nella classifica di Fortune tra le cinquanta persone più influenti del mondo. Fianco a fianco di Angela Merkel, papa Francesco e Tim Cook. La conferma che una buona immigrazione è possibile, coinvolgendo gli amministratori comunali e il loro territorio.

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