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Pillola del giorno dopo, dobbiamo rallegrarci del fatto che se ne vende una ogni due minuti?

Il boom nasce con l’esclusione di questo contraccettivo dai farmaci che prevedono l’obbligo della ricetta. Ma non è un preservativo. È un medicinale, e non è giusto lasciare sole tante ragazze.

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ABORTI IN CALO IN ITALIA

I produttori (francesi) delle due pillole del giorno dopo e dei cinque giorni dopo possono brindare con lo champagne: il mercato italiano sta andando a gonfie vele, con numeri in crescita esplosiva. Soltanto nel 2017 ci sono state 70mila donne in più che hanno fatto questo tipo di acquisti, e la pillola dei cinque giorni dopo (che costa la bellezza di 26,90 euro e non è rimborsabile dal Servizio sanitario nazionale) si vende ormai nel nostro Paese a questo ritmo: una ogni due minuti. Complessivamente, le due confezioni di contraccettivi ormai in Italia valgono circa 1 milione di scatole vendute.

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ACQUISTO PILLOLA DEL GIORNO DOPO IN ITALIA

Fin qui gli interessi del mercato e delle aziende. Ma le donne? Le adolescenti? Che cosa hanno da guadagnare dal boom della pillola del giorno dopo? Confesso che questa forma surrettizia di contraccezione di massa non mi convince. E si spiega innanzitutto con la singolare decisione presa dall’Aifa di escludere le pillole del giorno dopo dall’ambito dei farmaci da vendere con l’obbligo di prescrizione. Così vengono acquistati con molta facilità, anche in un supermercato, e tra poco li vedremo perfino dal tabaccaio. Molto di più di una banale aspirina. Il fatto poi che l’esenzione della ricetta valga solo per le donne maggiorenni è una tipica ipocrisia all’italiana: quale ragazzina adolescente non ha una parente stretta o un’amica maggiorenne che possono fare l’acquisto per suo conto?

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BOOM PILLOLE DEL GIORNO DOPO IN ITALIA

Non credo che diventare come le donne francesi, consumano circa il doppio di queste pillole del giorno dopo rispetto alle italiane, sia un segno di emancipazione e di libertà. Piuttosto, escludere il medico, eliminare il filtro del farmacista (importante nei piccoli centri) lascia queste ragazze completamente sole. E la solitudine porta a una distorsione del contraccettivo. La pillola del giorno dopo non è un aborto, e gli aborti, unico segnale positivo del boom di questi farmaci, stanno diminuendo. Ma non può neanche essere considerata un preservativo, una forma di profilassi per fare sesso in sicurezza. Qui parliamo comunque di un farmaco, una bomba ormonale, con alcune controindicazioni, e parliamo di una scelta talvolta drammatica che una donna, spesso giovanissima, è chiamata a fare. Vi risparmio tutta la retorica sull’amore, sui sentimenti, sul sesso meccanico, sul rapporto tra i sensi e il cuore, ma vi chiedo di riflettere, senza pregiudizi, solo sul punto centrale di questa storia: è giusto lasciare sole le donne, senza un minimo di accompagnamento che non sia solo medico, a decidere se, come e quando usare una pillola contraccettiva? La mia personale risposta è No, non è giusto.

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