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Isole Tremiti no plastic. Fuorilegge stoviglie, bicchieri e contenitori. Stessa cosa a Lampedusa e Linosa

La decisione coraggiosa del sindaco dell'arcipelago pugliese, Antonio Fentini. Il Cnr aveva calcolato che, se si riempisse una piscina con l'acqua delle Tremiti, ci sarebbero 5,500 pezzi di microplastiche.

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ABOLIZIONE PLASTICA ISOLE TREMITI

Per la prima volta in Italia la plastica diventa fuori legge in un intero arcipelago. Niente bicchieri, posate, stoviglie, contenitori per cibi e bevande. E dal prossimo anno niente bottiglie di acqua minerale.

Siamo alle isole Tremiti, in provincia di Foggia, in pieno mare Adriatico, quattro chilometri quadrati di meraviglie, un piccolo arcipelago con 520 anime durante l’inverno e migliaia di turisti nei mesi estivi. Il sindaco Antonio Fentini ha rotto gli indugi e senza aspettare i tempi lunghi dei negoziati dell’Anci (che puntualmente finiscono nel nulla di fatto) ha aperto una nuova pista: isole no plastic in Italia.

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ORDINANZA CONTRO PLASTICA ALLE ISOLE TREMITI

L’ordinanza di Fentini nasce dopo la lettura di un’agghiacciante ricerca del Cnr proprio sulla presenza di microplastiche nel mare delle Tremiti. È venuto fuori, infatti, che se si riempisse una piscina olimpica con le acque delle Tremiti, si nuoterebbe tra 5.500 pezzi di microplastiche. Assurdo.

MULTE PER UTILIZZO PLASTICA ALLE ISOLE TREMITI

L’ordinanza delle Tremiti prevede multe da 50 a 500 euro per i trasgressori, ma qui non conta tanto l’importo della sanzione, quanto l’impatto che avrà sulla popolazione e sui turisti. I classici picnic, dove tutto poi finisce con una montagna di rifiuti di plastica difficili da gestire e da smaltire, scompariranno. E sarà possibile usare solo materiale non inquinante, biodegradabile e compostabile.

PER APPROFONDIRE: Nasce in Olanda il primo supermercato con prodotti non imballati nella plastica

STOP PLASTICA ISOLE TREMITI

Il provvedimento del sindaco è coerente con l’equilibrio molto delicato di questo territorio. Questa zona fa parte del parco nazionale del Gargano e in gran parte è una riserva marina. Che senso aveva consentire, in un luogo simile, lo scempio dell’uso e dell’abuso della plastica? Le Tremiti, se l’amministrazione farà bene le cose, potrebbero diventare un modello in Europa e in Italia: le isole Baleari in Spagna hanno deciso qualcosa di simile, ma il provvedimento entrerà in vigore soltanto tra due anni. Tempi biblici. Adesso, e senza indugi, altre isole, altri arcipelaghi italiani potrebbero seguire l’esempio delle Tremiti no plastic.

ABOLIZIONE PLASTICA LAMPEDUSA E LINOSA

Un’iniziativa, quella portata avanti alle isole Tremiti, che ha convinto anche il sindaco di Lampedusa, Salvatore Martello: sia a Lampedusa che a Linosa sarà vietata la vendita e l’utilizzo di contenitori e stoviglie monouso non biodegradabili e sacchetti per asporto merci in polietilene. Un provvedimento che permetterà di facilitare la raccolta differenziata e, allo stesso tempo, limitare l’inquinamento da plastica in mare.

L’ordinanza entrerà in vigore il 31 agosto: gli shopper dovranno essere sostituiti da sacchetti in carta o tela.

ABOLIZIONE PLASTICA ISOLE EOLIE

Anche alle isole Eolie, in Sicilia, qualcosa si muove e la plastica è messa al bando. In uno dei tre comuni dell’isola di Salina, Malva, la sindaca Clara Rametta ha firmato un’ordinanza con la quale dal 15 luglio 2018 sono vietate le vendite di bicchieri, posate, piatti e cannucce di plastica. E anche i sacchetti della spesa devono essere ovunque biodegradabili. La mossa della sindaca nasce anche dagli ultimi risultati delle ricerche eoliane della spedizione di Oceana: i fondali dell’arcipelago siciliano sono pieni di meravigliosi coralli, ma non si erano mai visti tanti rifiuti di plastica, Derivanti da prodotti di uso domestico.

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