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A cento passi dal Duomo il 21 marzo a Milano

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Lunedì 21 marzo, alle ore 21 al teatro Luciano Piana in via Turati 6 a Cesano Boscone (MI), Giulio Cavalli presenterà il suo testo teatrale “A cento passi dal Duomo”, scritto con il giornalista Gianni Barbacetto.

La rappresentazione teatrale, che si concentra sulla presenza delle famiglie mafiose al nord, ha inizio con il profondo silenzio milanese che ha accompagnato non solo l’omicidio di Giorgio Ambrosoli, ma anche il suo funerale, al quale parteciparono il Governatore della Banca d’Italia Paolo Baffi e i soliti familiari e amici.

Il silenzio assordante milanese avvolge anche le “gesta” di Raul Gardini, i 103 sequestri avvenuti in Lombardia per mano di Cosa Nostra e della ‘ndrangheta calabrese tra il 1974 e il 1983, le retate delle forze dell’ordine e i maxiprocessi contro la criminalità organizzata insediata nel territorio lombardo.

Giulio Cavalli sollecita i milanesi ad aprire gli occhi, a percepire i nuovi mafiosi in giacca e cravatta, i giovani rampolli delle famiglie mafiose ormai radicate sul territorio milanese.

Il lavoro di Cavalli e Barbacetto colpisce l’essenza stessa della mafia al nord, mettendola a nudo, mostrandone la collusione con la politica e la sua capacità di infiltrarsi nei gangli del potere.

Uno spettacolo supportato da dati e documenti per mappare l’attuale situazione, non per creare facile allarmismo, ma per segnalare alla coscienza civile la concreta e reale esistenza di un fenomeno criminale che si muove silenziosamente anche nell’operoso nord Italia.

L’intervento è accompagnato dal musicista Gaetano Liguori, che rende la lettura teatrale, come afferma lo stesso Cavalli, “una ninna nanna dolce per un risveglio?brusco di quella Lombardia che si crede immune dalla mafia”.